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La
parrocchia di Momperone era pieve sotto il titolo di S. Vittore.
Scrive il Legè che essa già esisteva nel 1175. Il Salice ne dà
notizie anteriori e scrive che nel 1068 Berga del fu Alberto,
con il consenso dei suoi fratelli Bertino ed Alfredo, donò alla
chiesa di S. Vittore i beni che egli possedeva in quei dintorni.
L’antica
pieve era nel luogo detto ancora S. Vittore. Essendo divenuta
inofficiabile, nel 1497 i Marchesi Ambrogio e Giovanni Battista
Guidobono la fecero trasportare sull’area della cappella di S.
Pietro che era presso i loro palazzi.
La
pieve aveva giurisdizione sopra le parrocchie di Pozzolo Casasco
e Montemarzino. Come tutte le pievi, anche questa aveva dei
canonici. La parrocchia nel 1650 contava 302 anime divise in 60
fuochi (famiglie), 8 a S. Vittore, 1 alla Giarella, 1 ai Ronchi,
1 a Mortaroni, 7 a Levasello, 2 alla Rama, 1 alla Ramella, 1
agli Zerbi, 3 alla Carana, 8 a S. Giorgio e altre in ville
sparse. Nel 1753 vi erano 11 preti. Nel 1842 Momperone faceva
459 anime.
Nell’antico
castello vi era una cappella della Beata Vergine e di S.
Defendente col beneficio di S. Giovanni, che fu trasportato
nella chiesa parrocchiale.
Tratto
da “Storia dei Comuni e delle Parrocchie della Diocesi di
Tortona comprese quelle ultimamente staccate” del Prev. Clelio
Goggi (anno 1966) pag. 191.
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