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Anaborapi
(Associazione
Nazionale Allevatori Razza Bovina Piemontese)
via
Trinità 32/A – 12061 – Carrù
tel.
0173 750791
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CARNE BOVINA: LE RAZZE AUTOCTONE ITALIANE,
DALL'ALLEVAMENTO ALLA TAVOLA |
E' noto che l'Italia risente di un insufficiente grado di autoapprovvigionamento nel settore delle carni bovine, al punto di doverne importare circa il 40%; per quanto riguarda la restante quota, si tratta prevalentemente dell'importazione da Francia, Germania e Paesi dell'Est di animali da "ristallo", cioè di vitelli svezzati, di circa sei mesi, che vengono in seguito ingrassati e commercializzati in Italia.
In Italia esistono, comunque, ben sei razze autoctone di bovini da carne che sono: Piemontese (numericamente la più consistente), Chianina, Romagnola, Maremmana, Podolica e Marchigiana. I capi appartenenti a queste razze soddisfano il 6% del fabbisogno nazionale di carne bovina, anche se in Piemonte (la Piemontese) e in alcune altre Regioni - quali Umbria e Toscana (le altre) - sono decisamente più presenti sul mercato, fino a superare la quota del 25% del fabbisogno locale.
Le razze italiane da carne provengono essenzialmente da allevamenti di tipo tradizionale, di dimensioni medio-piccole (in media 50-60 capi) e a conduzione familiare; anche i foraggi con cui si alimenta il bestiame sono di produzione aziendale e viene praticato il ciclo chiuso, cioè non vengono quasi mai acquistati animali dall'esterno.
Negli ultimi due anni c'è stato un crescente interesse per queste razze, sia da parte dei macellai tradizionali, sia da parte della Grande Distribuzione che hanno incentivato e organizzato delle filiere specializzate per certificare la carne e per dare massime garanzie al consumatore.
Il Convegno "Carne bovina: le razze autoctone italiane, dall'allevamento alla tavola" si prefigge di fare, in questo contesto, il punto della situazione sulla diffusione, sulle varie tipologie e caratteristiche dell'allevamento e sulle filiere di valorizzazione e tutela di queste razze. Il Direttore del Consorzio di Tutela della Razza Piemontese, Giorgio Marega, parlerà appunto della realtà della Piemontese; il Direttore del Consorzio 5R, Paolo Canestrari, per le altre razze; Sergio Capaldo per i presidi Slow Food nel settore carne.
La conclusione del convegno è affidata ad uno chef, Renato Dominici del ristorante "La Carmagnole", per presentare i numerosi, svariati e ricchi piatti che si possono preparare con quei tagli di carne, a torto considerati, meno nobili.
Il Convegno si terrà giovedì 6 novembre 2003, alle 15.30, presso il M.I.A.C, in località Ronchi, a Cuneo.
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