|
Casa Cavassa
Proseguendo lungo la via San
Giovanni si raggiunge in breve Casa Cavassa, palazzo-simbolo del
Rinascimento saluzzese, appartenuta dal XV secolo alla potente famiglia dei
Cavassa di Carmagnola, oggi Museo civico, grazie al mecenatismo ottocentesco di
Emanuele Tapparelli d’Azeglio. Sulla facciata decorata con un finto
rivestimento a bugnato a punta di diamante spicca il portale in marmo
bianco, delicatamente scolpito e sormontato dall’arma dei Cavassa (opera di Matteo
Sanmichelli, 1515-1528) L’animato prospetto interno, con loggiati, torri
e merlature, affacciato sulla città, è decorato al primo piano da una serie
di affreschi monocromi raffiguranti Le fatiche di Ercole, opera
di Hans Clemer. Tra le splendide collezioni di pittura su tavola e a
fresco, mobilio, arredi ospitate nel Museo si citano soltanto la Pala della
Madonna della Misericordia, capolavoro di Hans Clemer (1499-1500 ) e il coro
ligneo scolpito proveniente dalla Cappella Marchionale di Revello.
|