:: Alessandria :: Asti :: Biella :: Cuneo :: Novara :: Torino :: Verbania :: Vercelli
Cerca nel sito Cerca nel Web 

 powered by FreeFind

           
:: Home page
:: Faq
:: Firma il libro degli ospiti
:: Forum
:: Collabora con noi
:: News
:: Sms
:: Chat
:: Manifestazioni
:: Segnala Manifestazioni
:: Siti Partner
:: Newsletter
:: Contattaci
  
 
:: Meteo in Piemonte
:: Cinema
:: Programmi TV
:: Viaggiare in..
:: Annunci
:: Shopping
:: Prodotti tipici
:: Parchi
:: Le Valli
:: Impianti da sci
:: Ricette
:: Piemontesi all'estero
:: Webcam
:: Link utili
 

:: Scambio Banner

:: Offerta del mese

:: Hosting Ligth

:: Hosting Pro

:: Prova hosting

:: Dominio di 3° livello
:: Registrazione
:: Url Forwarding
:: Parking
:: Motori di ricerca Free
:: Motori di ricerca a Pagamento

:: E-commerce

 

 

 

 

UNITI PER SALVARE STAFFARDA

 

Il Parco del Po Cuneese promuove la salvaguardia

Del complesso cistercense di proprietà dell’Ordine Mauriziano

SALUZZO – Quale futuro per Staffarda? Giovedì 17 luglio ne hanno discusso, in un incontro tenutosi presso la sede del Museo Naturalistico del Po di Revello, il Parco del Po Cuneese (promotore della riunione, rappresentato dal presidente Alfio Locatelli), Roberto Vaglio (in rappresentanza dell’autorità di gestione del progetto Interreg Alcotra), il dottor Forlani (vice-commissario dell’Ordine Mauriziano), il sindaco di Revello Ugo Motta, la Comunità Montana Valli Po-Bronda-Infernotto (rappresentata dal vice-presidente Costanzo Morello e dall’Assessore al Turismo Alfredo Barra).

In seguito al quadro critico della situazione finanziaria dell’Ordine Mauriziano, che ha indotto quest’ultimo all’alienazione di molti suoi beni, il Parco del Po Cuneese ha promosso un primo incontro per analizzare le possibilità di salvaguardia e valorizzazione degli edifici della frazione revellese di Staffarda.

«L’Ordine Mauriziano – ha spiegato Giuseppe Forlani – sta valutando le modalità per valorizzare il patrimonio storico, culturale ed artistico, con interventi che siano consapevoli degli attuali problemi finanziari. Un punto fermo è l’identità dell’abbazia, della foresteria e del convento, che restano beni inalienabili, e che devono essere salvaguardati conservando la loro natura originale. L’Ordine è già stato contattato da associazioni culturali cuneesi per possibili utilizzi».

A fronte di questa situazione, la proposta di una soluzione è emersa sotto forma di una “cordata” di enti – quelli intervenuti all’incontro – che hanno manifestato la loro disponibilità a studiare un progetto di recupero e riutilizzo degli edifici resi disponibili dall’Ordine Mauriziano mediante il recupero e il salvataggio del progetto Interreg “I percorsi delle Abbazie”.

«La proposta del Parco del Po Cuneese – ha illustrato il presidente – è l’avvio di una sinergia, una “cordata” di enti, che possano beneficiare ciascuno di una struttura all’interno del contesto, recuperando in questo modo gli edifici dell’area di Staffarda che valorizzava il complesso cistercense. Riteniamo che questa operazione sia appetibile per il nostro ente, insieme al Comune di Revello e alla Comunità Montana Valli Po, Bronda e Infernotto, accomunati da una presenza e un’attività costante sul medesimo territorio».

Abbazia con le sue tenute agricole rientra infatti completamente nel territorio del Parco del Po Cuneese e ne costituisce uno dei punti di maggior richiamo turistico e di interesse naturalistico.

Positivo è stato il riscontro di Roberto Vaglio, autorità di gestione del progetto Interreg Alcotra, che ha commentato: «E’ importante che questa proposta sia giunta da istituzioni ed enti pubblici, poiché essi possono garantire la sicurezza nella realizzazione delle attività necessarie al compimento del progetto. Dopo l’esperienza, interrotta, del progetto “I percorsi delle abbazie” è indispensabile coinvolgere referenti fortemente interessati e motivati alla valorizzazione del luogo, con iniziative che si sviluppino nel lungo periodo».

Staffarda diverrebbe nuovo punto di riferimento del Parco del Po Cuneese, aggiungendosi al Museo Naturalistico del Po di Revello. Nello stesso tempo acquisirebbe il ruolo di “porta del parco” situata al centro della pianura tra il Cuneese e il Torinese, sito che vede il transito di oltre 20.000 turisti all’anno.

«La naturale collocazione di Staffarda – hanno commentato i rappresentanti della Comunità Montana Valli Po-Bronda-Infernotto – rende plausibile l’idea di individuare una “porta di valle”, un riferimento turistico d’ingresso alla valle Po, che può vantare la bellezza di un complesso di edifici secolare, idoneo ad accogliere eventuali strutture di informazioni per i visitatori».

«Il Comune è d’accordo – ha sottolineato il sindaco di Revello Ugo Motta – sul fatto di lavorare insieme al Parco, proseguendo i lavori già iniziati a Staffarda per riqualificare tutta l’area. Recuperando gli edifici, si potrà individuare uno spazio che sia testimone della cultura e delle tradizioni locali».

Dopo il primo passo, che ha sancito la partenza di questa “cordata” guidata dal Parco del Po Cuneese, le tappe successive riguarderanno la definizione degli elementi preliminari utili alla definizione del progetto comune alle realtà coinvolte.

 

Ufficio Stampa

Parco del Po Cuneese

 

 

 

 

 

 

 

:: Home Page Comune
:: Viaggio nella città

:: Le Aziende

:: Strutture ricettive

:: Cartina

:: Meteo locale

:: Album Fotografico

:: Video

:: Associazioni 

:: Impianti sportivi

:: Sapori e Tradizioni

:: Enti Turistici
:: Strutture Culturali e Formative
:: Salute e Benessere
:: Bar & Company

 
 

Se non visualizzate i filmati clicca qui sotto

 

Inserisci la tua e-mail e riceverai gli aggiornamenti su Piemontedoc News

Iscriviti

Cancellati

 

 

  

 

 

 

 

           
:: Pubblicità :: Liberatoria legale :: Privacy :: Segnala gli errori

Network segnalato da alVerde.net

 

 

Copyright © 2000-1 BS new line. Tutti i diritti riservati.

Aggiornato il: 29/07/03 10.02.07

Web site designed, hosted and administrated by BSnewline

  Ottimizzato per risoluzione video 1024 x 768 - Browser Netscape 4.5x e MSIE v. 4.0 e superiori