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Attenzione
a: rifiuti, fuochi, transito di auto e raccolta dei fiori
SALUZZO
– Per molti appassionati naturalistici sottolineare
l’esigenza di rispettare le norme in materia ambientale può
sembrare ovvio o banale, eppure sono così frequenti i casi in
cui sono violate semplici accortezze che dovrebbero essere
dettate dalla responsabilità individuale.
Con
l’arrivo della bella stagione e l’intensificarsi di
escursioni e gite, è dunque bene ricordare che cosa si può e
non si può, che cosa si deve e non si deve fare, quando si è
in relazione con un bene comune come il patrimonio ambientale.
Il primo
richiamo va sicuramente ai rifiuti. E’ vietato, sempre e
comunque, l’abbandono di qualsiasi rifiuto sia sul suolo sia
sull’acqua. E’ inoltre proibito bruciare i rifiuti. Le
recenti norme hanno inasprito le sanzioni – in alcuni casi di
carattere penale – ed obbligano i trasgressori a pulire;
d’altro canto è onere dei Comuni asportare i rifiuti
abbandonati ed agevolare i cittadini per il loro smaltimento.
Attenzione
anche ai fuochi, che si possono accendere a distanza di
sicurezza - almeno
cinquanta metri – da terreni boscati e cespugliati. A distanze
inferiori si possono usare soltanto fornelli a combustibile,
come barbecue a carbonella e fornelli a gas. Per realizzare
punti fuoco stabili, quali fornelli in muratura o in pietra, è
necessario ottenere un’autorizzazione regionale da richiedere
tramite il Comando Stazione Forestale della zona, e la
costruzione può avvenire anche a distanze inferiori a quelle
previste per i fuochi.
Per quanto
concerne i trasporti, i mezzi motorizzati sono autorizzati al
transito soltanto sulle strade: non possono dunque percorrere
sentieri, mulattiere, greti dei corsi d’acqua, né sostare
lungo prati, boschi, campi coltivati. Sulle piste
forestali possono transitare solamente gli autorizzati, come
da indicazione dei cartelli di divieto apposti all’inizio
della pista.
Anche il
mazzolino di fiori – ed è bene ricordarlo – è soggetto ad
una normativa specifica. E’ possibile, infatti, raccogliere
fino a cinque esemplari al giorno per persona, escludendo le
specie particolarmente protette, quali gigli ed orchidee, per le
quali esiste il divieto assoluto di raccolta. Si possono
raccogliere illimitatamente alcune specie destinate ad uso
alimentare, quali: luppolo (luvertin), tarassaco (sciapateste o
mour poursin), salvia dei prati (sarvia) e spinacio di montagna
(buonenrico).
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