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| Logo
dell'azienda |

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| Azienda |
Museo
di Arti Decorative Pietro Accorsi |
| Indirizzo |
Via
Po 55 |
| Tel |
011
812 9116 |
| Fax |
011
8150770 |
| Cellulare |
- |
| E-mail |
info@fondazioneaccorsi.it
|
| Sito
internet |
www.fondazioneaccorsi.it |
| Prodotti
e/o servizi |
visite
guidate quotidiane, visite a tema, percorsi per portatori di
handicap, per le scuole di ogni ordine e grado, per le
associazioni culturali, cicli di conferenze, incontri con
esperti, concerti di musica classica dedicati al Settecento,
serate teatrali, mostre temporanee di interesse
internazionale, corsi di storia dell'arte, corsi di
formazione per insegnanti, realizzazione di compact disc di
musica classica, percorso tattile permanente per non vedenti
in collaborazione con l'Unione Italiana Ciechi, visite
guidate per non udenti in collaborazione con l'Ente
Nazionale Sordomuti di Torino, e dal 22 ottobre 2003 www.fondazioneaccorsi.it
è il sito museale italiano che tiene conto anche delle
esigenze dei non vedenti e ipovedenti.
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| Descrizione |
Il Museo di Arti
Decorative della Fondazione Accorsi, inaugurato il 3
dicembre 1999, nasce dal ricco lascito di Pietro Accorsi
(Torino 1891-1982), uno dei più importanti antiquari
europei del XX secolo.
Il percorso espositivo è composto da 27 sale e ospita
migliaia di oggetti prevalentemente del Settecento. Opere
notevoli sono: il doppio corpo lastronato in legni rari con
avorio e tartaruga e firmato nel 1738 da Pietro Piffetti
(1701-1777); il doppio corpo interamente ricoperto di
formelle in maiolica di Pesaro e una camera da letto
veneziana di rara ed elegantissima fattura. Tra gli argenti,
in gran parte piemontesi, si ricorda una caffettiera, di
magnifica forma rocaille, che reca i punzoni di Giovanni
Battista Carron, assaggiatore di corte tra il 1753 ed il
1778. Per numero e qualità spiccano poi le porcellane, di
cui Accorsi era appassionato collezionista: magnifiche
salsiere, pots-pourris e statuine di Meissen, diversi vasi
cinesi, piatti e vassoi della manifattura Rossetti,
albarelli di Savona, zuppiere di Lodi e di Ginori. Infine lo
spettacolare servizio in porcellana di Frankenthal di 160
pezzi, donato nel 1772 dal Principe Carlo Teodoro di
Sassonia al cardinale Antici Mattei. Completano il percorso
di visita quadri importanti, come una serie di sei cacce
dipinte da Vittorio Amedeo Cignaroli (1730-1800), i Piaceri
della vita campestre, variante del celebre dipinto di François
Boucher ora al Louvre; i Sette Sacramenti realizzati nel
1733 da Pierre-Charles Tremolières tratti dalla nota serie
di Giuseppe Maria Crespi ora a Dresda e uno straordinario
album di acquerelli, commissionato dalla città di Torino ai
più importanti artisti piemontesi intorno al 1870 per
donarli al Duca Amedeo Ferdinando di Spagna e alla moglie
Maria Vittoria Del Pozzo della Cisterna in occasione della
nascita del loro secondogenito. |
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| Video |
No |
| Marchi
venduti |
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| La
foto |
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