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La
Val Maira
Uno
spettacolare incontro di arte e natura
Profonda,
incuneata tra boschi e ripide vette dolomitiche, la Val Maira fu
la più indipendente tra le valli soggette ai Marchesi di Saluzzo:
non, quindi, un signore feudale (salvo a Cartignano), e neppure un
castellano ma, all’opposto, cariche rappresentative che
realizzavano una vera “democrazia” in ogni borgata. La val
Maira conserva uno dei più ampi insiemi di opere d’arte delle
Alpi Occidentali. Villar San Costanzo, Stroppo, Celle Macra e
soprattutto Elva, coi sublimi affreschi di Hans Clemer
rappresentano tappe di straordinaria intensità, in un
comprensorio maturale tra i più suggestivi della regione.
La valle è molto ben attrezzata quanto a sentieri,
segnalati e appoggiati ad efficienti posti tappa: oltre ai
percorsi del GTA, si segnalano i percorsi occitani, anello
di sentieri segnalati che coprono l’intera valle. Oltre
all’escursionismo e all’alpinismo classici, sono praticabili
le escursioni su racchette da neve, il fondo, lo sci alpino, le
gite a cavallo. A Villar S. Costanzo affiorano i cosiddetti “Ciciu”
curiose formazioni geologiche simili a giganteschi fungi, uniti da
un itinerario segnalato e di facile accesso.
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